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Difesa personale femminile

Donna Protetta insegna a ridurre al minimo il rischio di cadere preda di malviventi o molestatori e prevede la reazione fisica solo come ultima opportunità, da utilizzare quando qualsiasi altra azione risulti impossibile o inefficace. Il progetto nasce sulla base dei principi del Metodo Globale Autodifesa (MGA), un programma tecnico sviluppato dalla FIJLKAM, Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal CONI e unico organo di governo per gli sport del Judo, della Lotta, del Karate e delle arti marziali. Il Metodo Globale Autodifesa è una sintesi di più discipline di combattimento orientate alla difesa e permette di fronteggiare condizioni di pericolo tramite poche tecniche che possano essere assimilate in breve tempo. È completato dall’insegnamento di elementi sulla giurisprudenza che regolamenta la difesa legittima in Italia e da una conoscenza di base di psicologica applicata alle situazioni di rischio.

Donna Protetta è stato creato per adattarsi alla fisicità, alla natura e alle esigenze di sicurezza femminili ed è nato dalla presa di coscienza dei fondatori, istruttori di arti marziali, che le loro competenze potessero avere anche una valenza sociale e di supporto alla comunità per poter fornire un aiuto concreto nella lotta alla violenza di genere. Negli anni Donna Protetta si è dimostrato un valido mezzo con cui costruire nelle donne la giusta consapevolezza riguardo la violenza, guidandole a riscoprire la loro autostima e limitando drasticamente la possibilità che diventino vittime.

Punto chiave del progetto è la sensibilizzazione: solo quando una donna è consapevole di essere una potenziale vittima di violenza potrà ridurre drasticamente le possibilità che ciò accada e riappropriarsi quindi della sua libertà. Essere consapevoli significa essere preparate.

Donna Protetta lavora in rete con i servizi sociali e i centri antiviolenza del territorio per valere anche da punto di accesso alternativo e amichevole alla rete antiviolenza così che, affiancandosi agli organi istituzionali possa aiutare le donne vittime nel loro percorso di denuncia e metabolizzazione della violenza subita.

Donna Protetta  accresce la sicurezza personale delle allieve e sviluppare in loro la corretta mentalità difensiva in un tempo ragionevolmente breve, sia insegnando le buone abitudini per una giusta sicurezza personale sia introducendo quegli schemi difensivi di base che saranno utili in caso di necessità.

Donna Protetta è costruito intorno alle necessità di sicurezza personale delle donne e lavora su tre livelli: la prevenzione, la difesa verbale e la difesa fisica.

PREVENZIONE:

  • riconoscere un potenziale rischio
  • comportamenti prudenti
  • analizzare le nostre paure

DIFESA VERBALE:

  • affrontare il confronto verbale
  • aspetti psicologici
  • linguaggio del corpo

DIFESA FISICA:

  • colpi semplici
  • armi occasionali
  • trovare una via di fuga